| Search this site |
italiensk.info wrote:
E' quello che si passa "gratis" ...
Questa missione non e' gratuita. Agli abbonati italiani costa 104 euro quest'anno: http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/canone.asp
E perche' non chiedere che si distribuisca una smart card per decoder per la visione dei programmi oscurati ? La scheda sarebbe consegnata a chi paga il canone. Questo tra l'altro potrebbe essere fatto anche in Italia, specialmente con il passaggio al digitale, che e' predisposto per una simile funzionalita' senza costi aggiuntivi per il cliente/utilizzatore.
Chi paga ? Lo Stato italiano e' gia' pesantemente indebitato.
Un'altro della serie: "Cosa fa il mio paese per me ?" Invece, perche' non rovesciamo la domanda: "Che cosa fa lei per il suo paese ?" R.L.Deboni Caro Deboni, - che si passa "gratis" non è proprio vero, dato che parliamo di un servizio pubblico che viene pagato dalle tasse dei cittadini italiani... di tutti... sia dentro che fuori dall'Italia, e non ci provare a dire che "gli Italiani all'estero non pagano le tasse" perché se no ti ricordo gentilmente cosa sono le "rimesse"... se non lo sai. - l'abbonamento, o canone, non c'entra più nulla con i programmi Rai. È una tassa sul possesso dell'apparecchio televisivo, la paghi per avere un televisore in Italia. Quindi non c'entra nulla neanche discorsi di smartcart o cose del genere. - se lo stato italiano è indebitato, non è certo per trasmettere i programmi della Rai all'estero. Anzi. - la domanda "chi fa cosa per chi", la faccia a qualcun altro, non a chi cerca appunto di fare qualcosa per migliorare una situazione assurda e intollerabile come l'oscuramento della Rai all'estero. Saluti cordiali M.Gabrielli revmedit@yahoo.com wrote:
Si legga il bilancio RAI prima di dire queste ... http://www.bilancio2005.rai.it/ita/bilancio/index.htm e poi provi a ripetere che la RAI e' finanziata DIRETTAMENTE con le tasse dei cittadini.
Mi scusi, chi incassa questa tassa (si legga il bilancio RAI).
La menzione del debito era riferita alla sua proposta di "estendere il servizio" con i soldi delle tasse.
Lei CHIEDE un servizio. Non sta offrendo qualcosa alla nazione. R.L.Deboni Caro R.L. Deboni, La Rai, come servizio pubblico, è finanziata dalle tasse dei cittadini (a parte i proventi della pubblicità naturalmente); direttamente o indirettamente, attraverso i vari prelievi fiscali tra cui quello della tassa sugli apparecchi televisivi - se non ci fosse questa, ce ne sarebbe un'altra - ma la questione, la sostanza, è appunto quella: nessun servizio pubblico è "gratis", ma è pagato dai cittadini con le loro tasse. Riguardo al fatto di "chiedere un servizio" e di "offrire qualcosa alla nazione", vorrei non essere io a risponderle, ma un qualunque cittadino di quelli di prima, seconda o terza generazione, che abbia dovuto lasciare il suo paese per guadagnarsi la vita, e se l'è guadagnata con un lavoro durissimo e spesso mortale... e a questo paese, nonostante tutto, ha mandato i frutti del suo lavoro - sa qualcosa degli accordi del 1946 "minatori-carbone" tra Italia e Belgio? Sa qualcosa delle quantità di rimesse che sono arrivate in tutti questi anni, e continuano ad arrivare? Questa non è retorica facile, ma è storia, è realtà, sono fatti.... che purtroppo tanti, troppi, oggi in Italia non conoscono, anzi proprio ignorano, in tutti i sensi. E l'ignoranza è brutta, molto molto brutta. Ecco, provi a fare le sue "considerazioni" sul "chiedere" e sull'"offrire" a uno di questi concittadini all'estero. Magari gliele dica direttamente, faccia a faccia. Dubito molto che troverebbe la cordialità con cui le sto rispondendo. Allora, R.L. Deboni, provi a riflettere prima di parlare di cose che non sa. Saluti M. Gabrielli revmedit@yahoo.com wrote:
La RAI non e' un "servizio pubblico". Questo lo trova su Wikipedia: "La televisione pubblica italiana è quindi sotto il completo controllo dei politici (parlamento e governo), e quindi strutturalmente non assicura una informazione indipendente e libera da essi, come invece vorrebbe la moderna teoria della separazione dei poteri. Molti critici hanno spesso evidenziato questo fatto accusando la RAI di mancare di pluralismo dell'informazione, di censurare professionisti meritevoli ma scomodi per i politici e di essere "lottizzata" da persone raccomandate dai partiti e asservite ad essi." La RAI ha un monopolio discutibile dell'erogazione del servizio pubblico. Ad esempio, anni fa, Radio Radicale si era offerta per fornire lo stesso servizio (dirette del Parlamento) per meno di un decimo dei costi offerti dalla RAI. Indovini come e' andata a finire, tanto paghiamo noi ... Vogliamo fare il confronto con questo: "The BBC is a quasi-autonomous Public Corporation operating as a public service broadcaster. The Corporation is run by the BBC Trust; however, the BBC is, per its charter, to be "free from both political and commercial influence and answers only to its viewers and listeners".[3]" A questo aggiungiamo che in Italia e' obbligatoria l'iscrizione ad un'ordine professionale, cioe' l'Ordine dei Giornalisti, fortemente politicizzato, ed il cerchio e' chiuso. Infatti il comportamento autoreferenziale e chiuso, fa espellere chi e' estraneo alla lobby di potere (che e' trasversale a destra e sinistra), creando una vera e propria oligarchia di potere. Unico esempio del genere nei paesi occidentali (forse c'era qualcosa del genere nei paesi del comunismo reale ?). E quindi il canone appare una vera e propria beffa. Finanziare colui che ti opprime. Come sia chi chiama nei libri di storia ... ?
Se lei avesse seguito la vicenda del "Canone RAI" saprebbe che non e' cosi'. E' stato solo un'escamotage per spuntare l'arma di disobbienza di alcuni partiti riguardo al "Canone RAI". E ripeto, non sta scritto da nessuna parte (o meglio solo in Italia) che il servizio pubblico "deve" essere fornito solo dalla RAI. E non mi faccia il confronto con la BBC che
Tanto per capirci (altrimenti e' un discorso tra sordi), mi elenca una serie di esempi di cosa intende per servizio pubblico (e spero che le partite di calcio, come il varieta' ed i premi a quiz, oltre a tutte quelle trasmissioni con lo sponsor piu' o meno nascosto, non vi siano comprese).
La informo che in Italia le condizioni non sono cambiate. I giovani sono sempre disoccupati. Percio' dove li trovano i soldi per le sue pretese ? Emigrando anche loro ? E poi pretendendo anche loro ? In un circolo senza fine. Finche' continuate a chiedere "che cosa fa lo Stato per me ?" non si esce da questa situazione. E l'Italia scendera' pian piano nell'ombra politica anche di paesi come Spagna, Polonia, Corea, etc.
Quando uno scrive cosi' e' uno abituato a parlare nel nome degli altri ... un sindacalista ? ... un politico ?
Libera contribuzione ? Interessante, vorrei vedere le ricevute. Non mi pare vero. Io so solo che l'Italia ha un debito pubblico superiore al suo PIL. Da qualche parte c'e' un buco, un vero colabrodo.
No. Mi illumina ?
A me soldi non ne' sono arrivati. Saltando di pallo in frasca, queste rimesse sono tassate in Italia ? O sono tassate alla fonte ?
Infatti, io vado al soldo.
Lei non sa a chi sta scrivendo. Forse qualcuno qui sta gia' ghignando :-)
A chi lo dice.
Attendo le risposte alle mie domande. E poi le dico "sulle considerazioni" ...
Tanto per cominciare, chissa perche', ma comincio ad avere dei dubbi sul fatto che lei stia lavorando all'estero ... R.L.Deboni Featured pages: sportschoenen MBT Paint chips? chown die ganze Welt? Here's what happens to fat slobs Rompere il ghiaccio Nice. Realy nice. Thought on todays "mildy retarted" strip Lesestuff (patentsituasjonen i Unaiten / Blackberry) Toujours dans le domaine de la musique ... World Championships Women - day 3 Treaty of Park Avenue ends Regelmäßig eine Mail versenden (UK Only) EatDVD - Cheap Region 2 DVD's - Some cheaper than Play.com! ○ 愛玩高職妹找男友中 ○ 29205 Winamp 5.34.1195 Beta 3 |